Quello dell’intelligenza Artificiale, è un tema ormai esploso: tutti ne parlano e tutti l’hanno provata in qualche forma. Spostando però il punto di vista dai singoli utenti alle imprese, quel “tutti” cambia: secondo recenti studi infatti, solo il 15% delle PMI ha implementato l’IA all’interno dei suoi processi.
Piccole e Medie Imprese e Intelligenza artificiale
Secondo uno studio pubblicato dall’ Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano nel 2023, il il 61% delle grandi imprese italiane ha già avviato almeno un progetto di AI, mentre tra le PMI il numero di imprese scende al 15%.
Diverse ragioni possono essere identificate per spiegare il divario di adozione tra grandi e piccole imprese nel contesto dell’IA:
- Costi e risorse finanziarie: Le implementazioni di IA possono richiedere investimenti significativi in termini di hardware, software e personale specializzato. Le grandi imprese, con risorse finanziarie più ampie, sono spesso in grado di affrontare questi costi più agevolmente rispetto alle piccole imprese con budget più limitati.
- Conoscenza e competenze: L’implementazione dell’IA richiede competenze tecniche avanzate che potrebbero non essere facilmente accessibili alle piccole imprese. Le grandi aziende possono permettersi di assumere esperti in AI o formare internamente il personale, mentre le piccole imprese potrebbero avere difficoltà a competere in questo settore.
- Consapevolezza e resistenza al cambiamento: Alcune piccole imprese potrebbero non essere pienamente consapevoli dei benefici che l’IA può portare o potrebbero essere riluttanti ad adottare nuove tecnologie per timore di interruzioni o resistenze interne.
Impatti sulle PMI e prospettive future
Il mancato utilizzo dell’IA potrebbe avere conseguenze significative per le piccole imprese. Queste potrebbero perdere opportunità di crescita, efficienza operativa e miglioramento della qualità del servizio. In un mondo sempre più orientato all’IA, il divario nell’adozione potrebbe tradursi in un divario di competitività.
I numeri però, indicano una maggiore consapevolezza rispetto all’AI anche tra le PMI: il 15% avente almeno un progetto di Intelligenza Artificiale avviato, nel 2021 era solo un 6% e nel 2023 una PMI su tre aveva in programma di avviare nuovi progetti di implementazione dell’AI nei suoi processi nei successivi due anni.
Questa crescita è positiva, ma potrebbe esserlo maggiormente.
Per ridurre il divario, le piccole imprese devono affrontare con decisione le sfide dell’adozione dell’IA. Ciò potrebbe implicare l’accesso a programmi di formazione, collaborazioni con esperti in AI e l’esplorazione di soluzioni basate su cloud che riducano i costi iniziali. In questo contesto, i fondi interprofessionali potrebbero svolgere un ruolo cruciale nel supportare i costi di formazione volti all’adozione dell’IA tra le piccole imprese.
Affrontare le barriere finanziarie, tecnologiche e culturali si prospetta come qualcosa di urgente affinché sempre più piccole e medie imprese beneficino appieno delle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e rimangano competitive in un mondo sempre più digitale.

